La Malattia (o Morbo) di Dupuytren

La Malattia (o Morbo) di Dupuytren è una patologia fibroproliferativa benigna a carico dell’aponeurosi palmare (o fascia palmare). È caratterizzata da un’anomala proliferazione di fibroblasti e miofibroblasti che porta alla progressiva deposizione di collagene e alla formazione di noduli sottocutanei e cordoni retrattili.

L’evoluzione della malattia determina una retrazione progressiva e permanente in flessione delle dita interessate (con maggiore incidenza a carico del 4° e 5° raggio), causando un grave deficit di estensione e compromettendo la biomeccanica e la funzionalità globale della mano.
Il decorso clinico della Malattia di Dupuytren si sviluppa tipicamente attraverso tre fasi evolutive progressive:

Fase Nodulare (Iniziale): Comparsa di noduli duri, fissi rispetto ai piani superficiali, localizzati a livello del palmo in corrispondenza delle pliche flessorie. Possono presentarsi modicamente dolenti alla digitopressione nelle fasi di attiva proliferazione.

Fase del Cordone (Intermedia): I noduli si organizzano longitudinalmente formando cordoni fibrosi tesi e palpabili che si estendono dal palmo verso le articolazioni metacarpofalangee (MCF) e interfalangee prossimali (IFP).

Fase di Retrazione (Avanzata): Il progressivo accorciamento del cordone induce una flessione coatta delle dita. La severità clinica viene valutata mediante il Table Top Test (l’impossibilità di appoggiare la mano completamente piatta su una superficie piana) e la misurazione goniometrica del deficit di estensione articolare
La pianificazione terapeutica mira alla correzione meccanica della deformità in flessione per ripristinare il ROM (Range of Motion).
Aponevrectomia Selettiva

Nei quadri clinici avanzati, in presenza di severe retrazioni che coinvolgono le articolazioni interfalangee prossimali (IFP) o in caso di recidive, l’intervento chirurgico rappresenta la scelta d’elezione.
Eseguito in regime di Day Surgery e anestesia plessica. Prevede un accesso chirurgico personalizzato (incisioni a Z-plasty o spezzate) per esporre la fascia palmare, preservando meticolosamente i fasci vascolo-nervosi digitali contigui. Si procede quindi all’asportazione mirata (selettiva) del tessuto aponeurotico patologico.

Follow-up e Riabilitazione: Il protocollo post-operatorio prevede una mobilizzazione precoce assistita per prevenire aderenze cicatriziali, associata all’utilizzo temporaneo di un tutore (splint) statico o dinamico in estensione durante il riposo notturno.